APPELLO DEL Dott. Antonio Marfella…FERMATE LA A2A!

11 07 2011

Gent.mo Direttore Marco de Marco Corriere del Mezzogiorno Napoli Gent.mo Direttore, alcune logiche considerazioni sulle dichiarazioni riportate oggi sul suo giornale dal Presidente della A2A , gestore bresciano dell’impianto di incenerimento di Acerra. Con terrore e giustificato sdegno, apprendiamo innanzitutto che la speranza della A2A è quella di bruciare ben duemila tonnellate al giorno a Napoli est , neanche mille (come ufficialmente dichiarato nel progetto) e in pieno centro cittadino, per un totale di 4000 tonnellate al giorno con Acerra, a fronte di una produzione di rifiuti totale a Napoli di 1500 tonnellate al giorno e in Campania di 7000! Il WWF, in collaborazione con la ASL di Parma, dove il locale inceneritore da “sole” 400 tonnellate al giorno è stato bloccato dalla Magistratura , ha calcolato , per questo solo “PICCOLISSIMO” inceneritore, un danno sanitario aggiuntivo, per costi sanitari diretti ed indiretti, a carico della popolazione residente nei dintorni dell’inceneritore, non inferiore a 650 milioni di euro per una attività di 20 anni di tale “piccolo” impianto. Ne consegue matematicamente quindi, che i costi sanitari aggiuntivi diretti ed indiretti a carico della popolazione residente nei dintorni degli impianti di Napoli ed Acerra, a fronte di un guadagno accertato del gestore (neanche campano!) non inferiore, per queste portate, ai 150 milioni di euro all’anno per circa venti anni (grazie ai CIP6) ,sarebbero quindi non inferiori a circa 6.5 miliardi di euro per venti anni, pari quindi a circa 300 milioni di euro di costi sanitari aggiuntivi/anno per le tasche e la salute dei soli cittadini residenti di Napoli e Acerra. Lo “sforamento” dei conti in Sanità, per cui stiamo tutti tanto soffrendo in regione Campania, si aggira oggi a circa 400 milioni di euro all’anno. Occorre qualche altra considerazione, anche non economica, per invitarvi a smetterla di ascoltare chi difende il proprio guadagno di circa 150 milioni/anno per provocare un danno sanitario aggiuntivo non inferiore ai 300 milioni di euro l’anno, degno di un autentico genocidio ed inutile considerando la piena attività di Acerra ? E si scopre anche il clamoroso falso del Professore Bidello pubblicato sul vostro giornale: la A2A conferma che Acerra brucia 1700 tonnellate al giorno e non 700! Vogliamo chiederci come mai consulenti ufficiali della Regione Campania dichiarano il falso (“Acerra brucia solo 700 tonnellate al giorno e per questo è indispensabile un altro inceneritore da 1000 tonnellate a Napoli est”) , senza smentite, su un argomento così delicato come l’emergenza rifiuti e la salute a Napoli? Nella città metropolitana di Italia più massacrata e senza controlli in tema di disastri ambientali e qualità dell’aria (anche senza centraline di monitoraggio!), perché continuate a dare tanto spazio a chi, a tutela dei propri enormi incassi, non ha alcuna preoccupazione a continuare a proporre azioni (tra l’altro inutili prima di 4 anni!) da autentico genocidio?

Napoli li 8 luglio 2011

Dott Antonio Marfella, Tossicologo oncologo ISDE MEDICI PER AMBIENTE SEZIONE DI NAPOLI ASSISE DI PALAZZO MARIGLIANO .

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