Ennesima mortificazione per la nostra Zona.

2 09 2011

Ci risiamo! Dopo la spazzatura, il fuoco! Un binomio inscindibile di questi tempi sotto il Vulcano. Si sperava che i roghi fossero limitati al nucleo urbano e all’esasperazione (non giustificabile per senso civico e conseguenze) dei cittadini. Ma purtroppo, nonostante l’ottimismo del Presidente dell’Ente Parco, gli incendi si sono ripetuti, con cadenza quasi quotidiana e ormai interessano anche le pendici del Somma, ricco di una folta e preziosa vegetazione. La zona interessata è la cosiddetta Catelluccia, nel comune di Massa ma le fiamme si sono spostate, favorite dal vento, verso l’alveo Molaro, fino a lambire i confini di Pollena Trocchia. Pronto l’intervento del Corpo Forestale con unità antincendio ed elicotteri.

La Castelluccia è uno splendido crinale boscoso che s’affaccia a nord verso i conetti del Carcavone e a sud verso la colata lavica del ’44 ed è percorso da una strada, a tratti panoramica, che va poi ad inerpicarsi sul Monte Somma e a confluire nel sentiero numero tre del Parco, meglio conosciuto come quello delle Baracche. Purtroppo, negli ultimi anni, il sentiero è andato via, via chiudendosi, inglobato dalla boscaglia e ostruito dalle frane. La mancanza di una manutenzione, di questo come di tutti gli altri sentieri vesuviani, a fatto sì che l’irreparabile accadesse e che le fiamme si sprigionassero in un contesto a loro favorevole, ricco di sterpaglie e foglie secche; pioggia scarsa e vento hanno fatto il resto.

In passato il luogo era molto frequentato ed era una delle vie principali d’accesso al Vulcano dal lato di Massa di Somma. Escursionisti e fungaroli risalivano il pendio per raggiungere, soprattutto in autunno, le umide pendici del Somma e raccogliere il meglio che la montagna potesse dare in quella stagione. Non è detto quindi che qualche nostalgico micologo non abbia dato una mano al Parco, ormai in perenne ristrettezza economica, a ripulire il percorso; stavolta facendosela prendere la mano e innescando l’ennesimo sfacelo, in un territorio in balia di tutto e di tutti, tranne dei diretti interessati.

Fonte: ilmediano.it

Annunci

Azioni

Information

One response

17 09 2011
Angelo

Purtroppo pochi sanno che gli incendi per motivi naturali sono veramente rarissimi… senza la mano (intenzionale o non) dell’uomo, non ci sarebbe nessun rogo… figuriamoci in una vegetazione tanto fitta…
Cmq provate a chiederlo ai pompieri…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: