Perché NON raccogliamo le firme per il “referendum anticasta”

2 08 2012

Ad oggi in molti ci chiedono dove, come e quado firmare per il “referendum anticasta”.

Tutti non riescono a spiegarsi perché il MoVimento non sia in prima linea per questa raccolta di firme.

A tal proposito proponiamo un articolo uscito sul blog del MoVimento 5 Stelle Torino la settimana scorsa che, con estrema chiarezza illustra sia i motivi per i quali non raccogliamo queste firme, sia quelli per cui invitiamo a non firmare.

Di seguito l’articolo:

“Negli ultimi giorni sta diventando una valanga: molte persone ci chiedono come firmare i “referendum contro la casta”, o addirittura perché il Movimento 5 Stelle non stia raccogliendo le firme. Per questo vorrei chiarire che questi referendum, allo stato attuale delle cose, sono una bufala!

I referendum che circolano, mirati ad abolire gli stipendi d’oro e le prebende dei parlamentari, sono due: uno, del Comitato del Sole, prevede l’abolizione di quasi ogni prerogativa, mentre l’altro, dell’Unione Popolare, in realtà prevede la sola abolizione della diaria ai parlamentari, che è di circa 3000 euro al mese (moltissimo per noi ma poco per loro, rispetto al totale). Questo secondo referendum lascia particolarmente perplessi quando si scopre che i promotori vengono dall’UDC e che il risparmio ottenuto sarebbe di 39 milioni di euro l’anno, a fronte di un costo di 300-400 milioni per svolgere il referendum.

Il motivo per cui questi referendum sono una bufala è presto detto: il referendum abrogativo è regolato da alcuni articoli della legge 352 del 1970. Basta leggerli per scoprire che:

1) non è possibile svolgere un referendum in contemporanea con le elezioni politiche, e se vengono convocate le elezioni politiche le procedure referendarie vengono sospese e rinviate di un anno (art. 34);

2) è vietato depositare le firme di un referendum nell’anno (solare) precedente a quello delle elezioni politiche (art. 31);

3) le firme si potranno eventualmente depositare dal 1 gennaio (art. 32);

4) le firme devono essere depositate entro tre mesi dall’inizio della raccolta (art. 28).

Tutto questo fa sì che le firme raccolte in questo periodo siano nulle e inutilizzabili; il primo giorno possibile per depositare le firme per un referendum è il 1 gennaio 2013, ma in questo caso, per via del punto 4, sarebbero valide soltanto le firme raccolte dopo il 1 ottobre 2012. In tal caso, comunque, il referendum potrebbe svolgersi soltanto nel 2014 o addirittura nel 2015, se le elezioni politiche fossero successive al 1 maggio 2013 (vedi qui). Si fa molto prima a votare alle politiche dell’anno prossimo per i partiti che si impegnano a tagliare gli stipendi!

Ma allora, perché qualcuno si dà la briga di mettere in piedi una campagna del genere, e una volta avvertito del problema (come avvenuto per entrambi i comitati da diversi giorni) continua bellamente la raccolta? Ognuno lo può ipotizzare da solo.

Può benissimo essere semplice ignoranza, leggerezza o cattiva interpretazione della legge (è già successo anche ad altri); ho conosciuto alcuni ragazzi del Comitato del Sole e mi sono sembrati un po’ ingenui e inesperti ma sicuramente ben intenzionati. Quando invece la proposta viene da persone con un lungo curriculum di attivismo nei partiti, credo sia più legittimo pensare male. E allora faccio notare che anche per i referendum sono previsti i rimborsi elettorali, e che in caso di successo il comitato referendario incasserebbe milioni di euro a cui nessuno dei due ha dichiarato di voler rinunciare; senza parlare della quantità di apparizioni televisive e della pubblicità ottenuta dai promotori.

Ma qui a Torino abbiamo anche un’altra esperienza: ricorderete quel Renzo Rabellino che riesce a far eleggere consiglieri qua e là con coalizioni di liste improbabili, come Grilli Parlanti, Lega Padana e Forza Toro. E’ ormai appurato che molte persone che avevano firmato per presentare petizioni contro il canone Rai o contro le strisce blu – persino personaggi famosi come Luciana Littizzetto – avevano ritrovato la propria firma magicamente apposta sotto le liste elettorali di Rabellino (d’altra parte è difficile immaginare migliaia e migliaia di persone che volontariamente corrono ai banchetti per presentare alle elezioni la lista della Lega Padana Piemont). Del resto, a puro titolo ipotetico, non ci vorrebbe molto a ricopiare dati e firme tra due fogli o a stampare un nuovo testo sul retro bianco di un foglio pieno di firme.

E’ per questo che mi permetto di sospettare che tutte queste centinaia di migliaia di italiani che ora corrono a firmare fogli dal primo che passa per “far finire questo schifo dei politici” potrebbero a loro insaputa, l’anno prossimo, presentare alle elezioni politiche le liste di qualche nuovo partito pieno di riciclati!”

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ISOLA ECOLOGICA…..LA STORIA INFINITA.

9 06 2012

 

Il Movimento 5 stelle Pollena sta seguendo con attenzione la questione dell’isola

ecologica (strumento fondamentale per la gestione ottimale dei rifiuti) ormai e’

diventata una storia infinita, sono due le interviste fatte a chi dovrebbe

dare delle risposte precise, l’assessore all’Ambiente il Dott. Busiello nell’ultimo

video ci ha rassicurato (per la seconda volta… speriamo bene) che la struttura

verra’ aperta ai cittadini per fine mese di giugno; in verità non abbiamo capito

la  motivazione della mancata apertura del sito visto che e’ pronto gia’ da

diversi mesi ma siamo speranzosi e fiduciosi.

Per quanto riguarda la raccolta degli olii esausti (di frittura) c’e’ una cosa che

non ci convince, nel primo video l’assessore Busiello ci dice che gia’ esiste una

convenzione con una societa’ per la raccolta dell’olio e che a STRETTO GIRO

(da quel video sono passati +/- 5 mesi) sarebbero stati installati 3 punti per lo

sversamento dell’olio….e poi nel secondo video(13/05/2012) magicamente

questa societa’  scompare  infatti l’assessore dichiara che ci dovra’ essere (non

si sa quando) una gara tra 5 ditte.

Come diceva il conduttore televisivo Lubrano….la domanda nasce spontanea

MA STA DITTA C’E’ O NON C’E’?

GUARDATEVI I VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=UtVEnEGv5r8

http://www.youtube.com/watch?v=2EqRnWcpgNk





BEPPE GRILLO: NON E’ ANONYMOUS

9 06 2012
Anonymous Beppe Grillo Claudio Messora Byoblu

 L’attacco in corso contro i server di Beppe Grillo, rubricato come un’azione dimostrativa di Anonymous, lascia perplessi. Si tratta di un DOS, acronimo di Denial of Service. Letteralmente: negazione del servizio. Funziona sfruttando il limite naturale di gestione delle richieste di uno o più server web. Si inizia, ad esempio, prendendo possesso di centinaia, se non migliaia di computer, infettandoli con un generico virus (trojan, malware, chiamatelo come volete) che li rende a tutti gli effetti degli zombie, ossia schiavi ignari della volontà di un padrone silente, pronti a ricevere ordini. Quando l’obiettivo da attaccare è stato identificato, l’hacker istruisce i computer infettati affinchè si colleghino contemporaneamente al sito web preso di mira. Il risultato di centinaia, migliaia di richieste di connessione che avvengono contemporaneamente e che si ripetono a brevi intervalli sovraccarica il server del sito web sotto attacco, il quale esaurisce le risorse hardware e la banda necessarie per soddisfare una tale mole di connessioni. E muore, come una cinquecento con quattro elefanti a bordo in salita.

 Quello che sta succedendo a beppegrillo.it è esattamente questo, e l’attacco è ancora in corso. Tuttavia, non c’è stato nessun defacement, ovvero non è stato lasciato nessun messaggio sostitutivo, in luogo della home page del blog. Questo è un primo elemento che può mettere in guardia, perché anonymous in passato ha spesso rivendicato le proprie azioni dimostrative in questo modo. Inoltre, l’attacco verso un sito di informazione in rete va contro ai principi della rete di hacktivists, per i quali la rete deve essere libera e plurale.

 Allo stesso modo, la rivendicazione apparente che è stata diffusa in queste ore è singolare. Anonymous, usualmene, usa argomenti estremamente solidi in suo sostegno. In questo caso, tuttavia, sostenere che Beppe Grillo sarebbe solito fare il saluto romano non è esattamente quello che si può definire un argomento forte. Se l’ha fatto in qualche circostanza, e io non ne ho memoria ma potrei sbagliarmi, può essersi trattato probabilmente di tutto, ma è difficile credere che possa essere un tributo alla repressione fascista. Così come sostenere che Grillo è uno che spinge la gente a curarsi il cancro con metodi alternativi è decisamente una cosa strampalata. Di cose serie, dal crac Parmalat annunciato con anni di anticipo a numerose altre previsioni azzeccate, l’ispiratore del Movimento Cinque Stelle ne ha dette tante, così come non ha certo lesinato qualche boutade successivamente abbandonata (lo ricorderete mentre spaccava i computer), ma dire che si caratterizzi per essere uno strenuo sostenitore della medicina alternativa è dire una banale falsità. Rileggersi anni di post sul suo blog a ritroso per convincersene. Tacciamo dell’accusa di rovinare la barriera corallina perché francamente non saprei come commentarla. L’accenno invece alla questione del microscopio elettronico, mai chiarita del tutto, è forse l’unico ad avere riscontri oggettivi, ma di certo non è nuovo nè può essere considerato motivo sufficiente per distruggere tutto il lavoro di costruzione di un movimento politico alternativo, che proprio oggi inizia a mietere un certo successo (se meritato o meno, i prossimi mesi lo diranno).

 E forse è proprio questa la chiave di lettura: un attacco informatico di tipo Denial of Service può arrivare da chiunque e per qualunque motivo. Anche da qualcuno che lo compie per interessi personali e cerca di attribuirlo ad altri. E’ quasi impossibile stabilirne la provenienza così come è impossibile difendersene, perché richiede atrezzature sofisticate e, sostanzialmente, finirebbe comunque per impedire l’accesso al sito anche a un certo numero di visitatori legittimi.

 Da quando il Movimento Cinque Stelle ha portato a casa una città importante come Parma, e dopo che i sondaggi più autorevoli lo indicano in continua ascesa (addirittura oltre il 20%, riconoscendogli di fatto il ruolo di secondo movimento politico nazionale nelle intenzioni di voto), sembra che, in assenza di scandali neppure lontanamente assimilabili a quelli che configurano i gravi reati che investono i partiti, un intero reggimento di cavalleria composto da quotidiani e siti web di ogni ordine e grado si sia messo d’accordo per cercare un appiglio qualsiasi utile per incrinare la fiducia crescente che gli italiani ripongono in se stessi (perché il Movimento Cinque Stelle è fatto da cittadini che si riappropriano della politica).

 Così, quasi quotidianamente, nascono come funghi articoli che si chiedono chi ci sia dietro Beppe Grillo, e dopo aver individuato in Gianroberto Casaleggio l’oscuro manovratore (come se poi ogni movimento politico non avesse un ideologo che lo ispira con le sue visioni), finiscono inevitabilmente per agitare l’ombra dei poteri occulti, dimostrandosi veri e propri campioni di complottismo acrobatico (altro che Byoblu.com) pur di riuscire a metterlo in collegamento con qualsiasi cosa, non importa se dopo una serie quantica di salti nell’iperspazio con triplo avvitamento carpiato (JP Morgan). E ora l’attacco di oggi, fatto passare per un’azione di un gruppo di hacker attivisti che, anzichè prendersela contro le banche, contro la speculazione finanziaria, contro gli usurai dello stato che vessano i popoli, non avrebbero trovato di meglio che smascherare l’unica personalità di spicco che in Italia ha fatto della rete una reale alternativa ai media mainstream.

 Secondo Beppe Grillo, Anonymous questa volta non c’entra, così come ha scritto poco fa sul suo profilo Facebook. Anche io nutro forti perplessità. E le nutrono pure loro, almeno a giudicare dal loro profilo Twitter. Ben altre e più losche trame si ordiscono in questo Paese di bucanieri che affondano insieme al carico di beni comuni che stanno cercando di portare in qualche isola sperduta, al di fuori della nostra giurisdizione.

 La direzione giusta in cui bisogna guardare è ovunque si intraveda, in lontananza, una nave che affonda





IMMUNOLOGO DI FAMA MONDIALE CONDANNA I VACCINI ANTIINFLUENZALI

20 03 2012

CHI HA FATTO ALMENO 5 VACCINI ANTIINFLUENZALI

tra il 1970 e il 1980 è 10 volte più esposto al morbo di Alzheimer di colui che ne ha subiti solo uno o due, ha affermato il Dr. Hugh Fudenberg, uno dei leader mondiali in immunologia e genetica. “Ciò è dovuto all’alluminio e al mercurio che quasi ogni vaccino anti-nfluenzale contiene. Il graduale accumulo di alluminio e mercurio nel cervello porta a disfunzioni cognitive”, ha detto il dr.Fudenberg. Visto che i vaccini anti-nfluenzali non hanno avuto molto beneficio ha raccomandato di evitarli.

IL Dr.FUDENBERGCHE 

I vaccini influenzali contengono molte sostanze chimiche tossiche e invece di stimolare il sistema immunitario lo rendono più debole aumentando la probabilità di essere contagiati con l’influenza. Ha detto che i vaccini incidono negativamente sugli organi interni in particolare sul pancreas e l’influenza stagionale potrebbe sviluppare nelle persone con gravi malattie autoimmuni il diabete, il morbo di Addison, l’artrite, l’asma, la sindrome Guillian-Barre, l’epatite, la malattia di Lou Gehrig, il lupus e molte altre. Alcuni vaccini possono anche infliggere invalidità e dolori a vita.Il Dr.Fudenberg ha affermato che non vi è stata una campagna massiccia sul significato delle vaccinazioni contro l’influenza e spiegare che non aveva alcun beneficio perché il Governo Federale (americano) aveva stipulato un contratto del valore di 400 milioni dollari con la GlaxoSmithKline per la fornitura di 50,4 milioni di dosi deivaccino H1N1; solo il 50% circa dello stock è stato usato.

FONTE:http://topnews.us/content/231514-world-s-leading-immunologist-condemned-flu-vaccination
Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio





GAZEBO A 5 STELLE……POLLENA TROCCHIA.

8 03 2012

UDITE UDITE…….IL moVimento 5 stelle Pollena e’ nuovamente in P.zza Amodio

 

Eccoci qua si ritorna x strada come nostra consuetudine tra la gente  con tante iniziative stile M5S, infatti avremo modo di discutere su questioni importanti come RIFIUTI ZERO(con un’occhio particolare sul piano  criminale dei rifiuti campano)parleremo di SCEC  LA MONETA SENZA DEBITO(potere d’acquisto dei cittadini) ovviamenti pronti a qualsiasi IDEA O PROPOSTA per migliorare la nostra citta’.

N.B.

Domenica lanceremo per la prima volta a Pollena la giornata “COLORARE DI VERDE IL GRIGIO”  distribuiremo delle piantine, un piccolo simbolo per SPRONARE le persone al VERDE DOMESTICO.

VI ASPETTIAMO IN TANTI FATE GIRARE LA NOTIZIA.





Isola Ecologica Pollena Trocchia

1 03 2012

http://www.youtube.com/watch?v=UtVEnEGv5r8&feature=player_embedded





Il primo incontro provinciale del M5S.

29 02 2012

Cari Amici  Domenica 26/02/2012 nella stupenda cornice di Villa Bruno a San Giorgio a cremano si e’ tenuta la prima riunione del M5S della provincia di Napoli.

La riunione e’ iniziata verso le 10:00 e si e’ protratta  per tutta la giornata, lo scopo principale di questo incontro e’ stato quello di un vero e proprio coordinamento tra i vari gruppi del M5S che ormai sono nati in tutta la provincia di Napoli.Durante la riunione si e’ discusso di varie tematiche; in primis della questione del piano rifiuti della regione Campania(piano scellerato che prevede la costruzione di altri 3 inceneritori sul territorio campano e una misera raccolta differenziata al 50% ben al di sotto del 65% previsto dal Decreto legge sui rifiuti n. 152/2006 fonte Legambiente)e come affrontare tale situazione in modo compatto e incisivo.Inoltre abbiamo parlato delle amministrative, infatti in molti comuni della provincia di Napoli (san giorgio a cremano,pozzuoli,torre del greco,Ischia)il M5S concorrerà alle elezioni comunali del 06/05/2012,ogni gruppo ha portato il suo programma e chiesto un sostegno logistico e organizzativo al fine della buona riuscita per la prossima tornata elettorale. Ovviamente la riunione era in diretta streaming(piu’ di 200 visualizzazioni).La seconda parte dell’evento e’ stata impregnata sulla collaborazione delle varie realta’ presenti sul territorio provinciale,quindi in che modo coordinarsi e fare fronte comune.

CREDO SIA STATO UN MOMENTO FONDAMENTALE X LA CRESCITA DEL NOSTRO MOVIMENTO…UN GRAZIE PARTICOLARE AI RAGAZZI DI SAN GIORGIO.








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